SISTEMA SANZIONATORIO

1. AMBITO
2. LE MISURE DISCIPLINARI
3. INFRAZIONI DISCIPLINARI
4. SANZIONI
4.1 Sanzioni per le violazioni degli operai e degli impiegati
4.2 Sanzioni per le violazioni dei dirigenti
4.3 Sanzioni per le violazioni degli amministratori
4.4 Sanzioni per le violazioni dei sindaci
4.5 Sanzioni per le violazioni dei collaboratori e dei fornitori
4.6 Procedura operativa dell’Organismo di Vigilanza
5. PUBBLICITÀ DEL SISTEMA SANZIONATORIO

1. AMBITO
Il gruppo Dolce&Gabbana (di seguito anche la “Società” ovvero l’”Azienda”) adotta il presente “Sistema Sanzionatorio” volto ad individuare e punire il mancato rispetto sia delle previsioni contenute nel Codice Etico, nei Protocolli e nelle procedure, che costituiscono il sistema di Compliance Program che dà attuazione al disposto dell’articolo 6 del D.Lgs. 231/2001 (di seguito il “Modello”).
I comportamenti non ottemperanti delle disposizioni contenute nel Codice Etico o nel Modello, pur se non sanzionati penalmente o in via amministrativa, potrebbero costituire fasi preparatorie al compimento di uno dei fatti-reato di cui agli articoli dal 24 al 25-octies del Decreto, o rivelarsi ad essi funzionali e, pertanto, rilevare, dal punto di vista sanzionatorio, ai sensi del presente documento.
Infatti, in questa sua proiezione finalistica, il sistema disciplinare de quo è, per propria natura, proteso a sanzionare condotte che sono prodromiche alla commissione di un illecito, ma che non costituiscono, necessariamente, fatti penalmente rilevanti.
L’applicazione delle sanzioni ivi previste prescinde, dunque, dall’avvio ovvero dall’esito di un eventuale procedimento sanzionatorio instauratosi nei confronti del responsabile della violazione commessa ai sensi della legge penale, civile o amministrativa.
Il presente documento è predisposto ed approvato dal Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del gruppo.

2. LE MISURE DISCIPLINARI
Le misure disciplinari, che compongono il sistema sanzionatorio nel suo complesso, sono individuate secondo principi di proporzionalità ed effettività (in base alla idoneità a svolgere una funzione deterrente e, successivamente, realmente sanzionatoria) e tenendo conto delle differenti qualifiche dei soggetti cui esse si applicano (dipendenti o dirigenti, amministratori o sindaci, collaboratori o fornitori).
I provvedimenti sanzionatori sono assunti dal Consiglio di Amministrazione ovvero dal Responsabile della Direzione Risorse Umane (a seconda che si tratti di violazione commessa da dirigenti, amministratori o collaboratori e fornitori ovvero da dipendenti e operai), nel rispetto di quanto previsto dalla legge, da ciascun contratto sottoscritto con i fornitori, dalla contrattazione collettiva applicata in Azienda.

3. INFRAZIONI DISCIPLINARI
Le violazioni, che costituiscono infrazioni disciplinari sono:
- la violazione, dolosa o colposa, anche con condotte omissive e in eventuale concorso con altri, dei principi del Codice Etico e delle procedure previste dal presente Modello o stabilite per la sua attuazione;
- la redazione, eventualmente in concorso con altri, di documentazione non veritiera;
- l’agevolazione, anche mediante condotta omissiva, della redazione da parte di altri di documentazione non veritiera;
- l’omessa redazione o predisposizione della documentazione richiesta dal presente Modello o dalle procedure stabilite per la sua attuazione;
- la sottrazione, distruzione, alterazione della documentazione concernente l’attuazione del Modello;
- l’ostacolo alle attività istituzionali dell’Organismo di Vigilanza;
- l’impedimento all’accesso alle informazioni e alla documentazione richiesta dai preposti all’attuazione del Modello;
- la realizzazione di qualsiasi altra condotta idonea ad eludere il sistema di controllo previsto dal Modello.
L’Organismo di Vigilanza della Società istituisce un canale di comunicazione interna riservato al personale dipendente, agli esponenti aziendali e ad eventuali collaboratori esterni, per le segnalazioni relative a comportamenti costituenti violazioni dei principi del Codice Etico, delle prescrizioni del Modello, dei Protocolli o delle procedure necessarie per la sua attuazione, ovvero inerenti la commissione di reati.
La regolamentazione delle segnalazioni segue la disciplina prevista dalle “Linee Guida per la gestione delle segnalazioni da/verso l’Organismo di Vigilanza”, di cui al Modello stesso, adottate con delibera dell’Organismo.

4. SANZIONI

4.1 Sanzioni per le violazioni degli operai e degli impiegati
Per le violazioni commesse dagli operai ed impiegati, si applicano le seguenti sanzioni:
• rimprovero verbale;
• ammonizione scritta;
• multa (non può disporsi per un periodo superiore a quattro ore lavorative);
• sospensione dal lavoro e dalla retribuzione (non può disporsi per un periodo superiore a dieci giorni);
• licenziamento per giustificato motivo, con preavviso;
• licenziamento disciplinare, senza preavviso.
Le sopra elencate sanzioni si applicano in ragione della gravità dell’infrazione e nel rispetto delle procedure previste dall’art. 7 L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori), da eventuali normative speciali applicabili e dalla contrattazione collettiva applicabile.
La pluralità di contestazioni, nel tempo, di violazioni ai principi del Codice Etico, alle prescrizioni del Modello, ai Protocolli o alle procedure stabilite per la sua attuazione, anche se in sé non particolarmente importanti se separatamente considerate, può essere alla fine contestata e posta a base di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, qualora tali violazioni si siano reiterate nel corso del rapporto mediante la ripetizione di condotte illegittime di analogo contenuto.
L’entità delle singole sanzioni conservative corrisponde a quella prevista nel contratto collettivo applicabile e in vigore al momento del fatto.

4.2 Sanzioni per le violazioni dei dirigenti
Nel caso di violazioni commesse dai dirigenti si applicano le sanzioni ritenute più idonee, in conformità di legge e delle previsioni della contrattazione collettiva applicabile o del contratto individuale, sottoscritto dalle parti.
In ogni caso si potranno applicare, in ragione della gravità delle violazioni commesse:
• sospensione dell’efficacia della delega conferita per un [tot] di mesi;
• revoca della delega conferita;
• revoca dell’incarico con licenziamento ad nutum, per interruzione del rapporto di fiducia.
Il licenziamento può essere disposto qualora le condotte realizzate siano idonee a turbare il legame di fiducia con la Società, nel cui ambito rileva l’ampiezza dei poteri attribuiti al dirigente.
La competenza ad irrogare le misure disciplinari resta in capo al Consiglio di Amministrazione, il quale dà avvio al procedimento disciplinare, su segnalazione dell’Organismo di Vigilanza.

4.3 Sanzioni per le violazioni degli amministratori
Con riguardo ai componenti il Consiglio di Amministrazione, nel caso di segnalazioni di violazioni contenute nel Modello, l’Organismo di Vigilanza informa il Collegio Sindacale e l’intero Consiglio di Amministrazione, affinché adottino gli opportuni provvedimenti tra cui:

• richiamo formale scritto;
• revoca, totale o parziale, delle eventuali procure o deleghe conferite;
• sospensione dalla carica sociale per un periodo di [tot] mesi;
• revoca dell’incarico per giusta causa;
• (altri provvedimenti adottati dal Consiglio di Amministrazione)
La competenza ad irrogare le misure disciplinari resta in capo al Consiglio di Amministrazione, il quale potrà dar avvio al procedimento disciplinare su segnalazione dell’Organismo di Vigilanza, ma la revoca dell’incarico, che consegue alle violazioni più gravi, deve essere deliberata dall’assemblea.

4.4 Sanzioni per le violazioni dei sindaci
Con riguardo ai componenti il Collegio Sindacale, le segnalazioni delle violazioni alla prescrizioni contenute nel Modello sono comunicate tempestivamente dall’Organismo di Vigilanza al Collegio Sindacale e al Consiglio di Amministrazione. Il Collegio Sindacale, sentito il parere del Consiglio di Amministrazione, assume gli opportuni provvedimenti nei confronti dei sindaci che hanno compiuto le violazioni contestate.
Qualora si tratti di violazioni la cui gravità sia tale da integrare giusta causa di revoca, il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea l’adozione dei provvedimenti di competenza e provvede agli ulteriori incombenti previsti dalla legge.

4.5 Sanzioni per le violazioni dei collaboratori e dei fornitori
Le segnalazioni delle violazioni del Modello da parte di collaboratori, fornitori o soggetti comunque esterni (con il termine “esterni” intendendosi coloro, che non siano dipendenti, anche in posizione apicale, della Società), destinatari del Modello, sono comunicate all’Organismo di Vigilanza, al Responsabile della Direzione Risorse Umane, al Responsabile della Direzione Generale e al responsabile della funzione alla quale il contratto si riferisce, nonché, nel caso di violazioni di particolare gravità, al Consiglio di Amministrazione.
La violazione è sanzionata secondo quanto previsto nelle specifiche clausole contrattuali inserite nei relativi contratti.
Resta salva l’eventuale richiesta di risarcimento del danno da parte della Società.

4.6 Procedura operativa dell’Organismo di Vigilanza
Con riferimento alle presunte violazioni del Codice Etico, del Modello e dei protocolli commesse da parte degli operai, dei dipendenti e dei dirigenti, degli amministratori, dei sindaci, dei fornitori e dei collaboratori, l’Organismo di Vigilanza si attiva non oltre il ricevimento della segnalazione per dar corso ai necessari accertamenti, secondo la procedura operativa descritta nel documento “Linee Guida per la gestione delle segnalazioni da/verso l’organismo di vigilanza” di cui al Modello.

5. PUBBLICITÀ DEL SISTEMA SANZIONATORIO
Il presente documento, contenente le disposizioni relative alle infrazioni ed alle sanzioni ad esse collegate, deve essere portato a conoscenza tanto dei lavoratori (operai, impiegati, dirigenti) quanto dei collaboratori e fornitori e di tutti gli altri destinatari del Modello, mediante affissione in luogo accessibile a tutti (eventualmente anche mediante la divulgazione sul sito internet e intranet aziendale), nonché attraverso lo specifico richiamo nell’ambito della contrattualistica o degli atti unilaterali di nomina, relativi agli altri soggetti interessati, ma non vincolati da rapporto di lavoro dipendente.
L’affissione nei luoghi aziendali deve protrarsi ininterrottamente.
 

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